Nguyen Anh Quoc
Il libro pone le emozioni alla base della consapevolezza, dell’etica e della libertà nell’era dei dati e dell’intelligenza artificiale. Anziché considerare le emozioni come fattori secondari o irrazionali da superare, l’opera si avvicina alle emozioni come energia vitale del corpo, dove la conoscenza precede il linguaggio e i concetti. Le emozioni sono analizzate come meccanismi bio-esistenziali che aiutano il sistema nervoso a proiettare il futuro, a organizzare il tempo di vita, ad accumulare ricordi e a dirigere il comportamento in condizioni di incertezza. In un contesto digitale, dove i dati e gli algoritmi hanno la capacità di misurare, prevedere e manipolare le reazioni umane, le emozioni diventano un punto di resistenza fondamentale contro l’appiattimento della vita. Il libro critica la separazione delle emozioni dal corpo e la loro trasformazione in dati occupati, che compromette la percezione di sé e la capacità di vivere insieme. Guardando alle emozioni come conoscenze prelinguistiche e fondamenti pre-morali, il libro mira a un ordine liberale in cui le persone riscoprono il proprio ritmo profondo di vita.