Alina Rubi
Questo libro propone una lettura critica e profonda della Bibbia come costruzione storica, psicologica e politica. Lontano dall’affrontarla come un testo intoccabile, la analizza come un sistema assemblato nel corso dei secoli per organizzare credenze, comportamenti e gerarchie. Attraverso teorie storiche, letture simboliche e domande scomode, il testo esamina come paura, colpa, obbedienza e autorità siano state integrate nella narrazione sacra e come questi meccanismi continuino ad agire ancora oggi. Non cerca di distruggere la fede, ma di separare la spiritualità dal controllo, il sacro dal potere e l’esperienza interiore dall’imposizione esterna. È un libro per chi sospetta che mettere in discussione non significhi tradire, ma recuperare la capacità di pensare senza paura.